
In una pesante atmosfera di mesi di silenzio Istituzionale:
sull’effettiva eco-sostenibilità del progetto lungomare Centro dei Federici,
sul degrado inesorabile del sistema eco-dunale, e di macchia mediterranea,
sui cumuli stazionari di immondizia davanti all’ingresso ex Perla, spiaggia libera,
sulla sospensione del diritto di transito a mare sulle via Viserba/via Porto Maurizio/via Cattolica, si leva infine una voce Istituzionale, in particolare quella del vice-sindaco Di Genesio Pagliuca che ci parla di legalità.
Il nostro assessore con delega alla Pianificazione Urbanistica, Edilizia, Patrimonio comunale, Riserva Statale del Litorale, Personale ci informa che sta ripristinando la legalità su alcuni tratti del lungomare di Fregene, occupati senza titolo da alcuni proprietari di ville, rimuovendo recinzioni abusive con l’obiettivo di creare nuovi posteggi a pagamento e cito testuali parole: “restituire alla città tratti di territorio sottratti all’uso della collettività”. https://www.fregeneonline.com/lungomare-rimosse-le-recinzioni-sulle-aree-occupate/
Bravo, bell’esempio e grazie per far sentire la legalità qui da noi sul territorio che a volte sembra abbandonato a se stesso. Anche se di nuovi posteggi e ghiaia polverosa ….
Bene, verrebbe da dire, sulla scia di questi buoni intenti, continuiamo con il ripristino della legalità.
Ad esempio sono leciti i tipi di barriere architettoniche a ridosso del mare che si stanno preparando/ipotizzando/innalzando nella zona della Macchia Mediterranea già in parte rasa al suolo e asfaltata? E’ lecito bloccare e/o limitare il passaggio e le visuali a mare come molti stabilimenti fanno da anni? E’ legale bloccare il traffico più che decennale di alcune vie che da Viale Viareggio confluiscono perpendicolarmente sul lungomare?
Ora, gentile Vice-Sindaco, parafrasando le sue parole, potete cortesemente “restituire alla cittadina di Fregene anche altri tratti di territorio sottratti all’uso della collettività”?

costruzioni fatiscenti,
Basta cemento per edificare altre case, altri centri commerciali, moli, porti o addirittura un auditorium.
Un auditorium in una piccola località dove non si è stati in grado di mantenere in vita nel tempo nemmeno un semplice cinema all’aperto estivo sul mare, l’Arena Fellini , e Comune in cui possiamo già vantare due centri commerciali enormi il Parco Leonardo e il Da Vinci, centro senza nessuna delegazione comunale, stazione di polizia e Carabinieri solo part-time fino alle h22, con i ladri alle porte.
Si tratta di legalità tout-court non solo part-time, di diritti democratici basilari, di diritto all’eco-sostenibilità della cittadina, al benessere e alla sicurezza nelle proprie abitazioni. Noi non vorremmo fare petizioni, né class-action ma se saremo costretti…

Riproduzione Riservata (foto in homepage: M. Cardelli)



Certo perdere una bolletta è un fatto raro e potrebbe essere momentaneamente piacevole e auspicabile se non fosse che poi ci si ritrova il telefono staccato per morosità e a pagare le spese maggiorate di riallaccio e tardivo pagamento.Magari puoi perdere la bolletta della TARSU per un'anno perchè la cassetta era zeppa ma poi come fai a spiegare che l'hai persa per 10 anni di seguito? Questo non è giustificabile in effetti. I volantini finiscono invece, senz'ombra di dubbio, quasi sempre immancabilmente a terra, svolazzando qua e là, nelle giornate di vento, piuttosto frequenti nelle località marine.Tempo fa ho assistito allibita allo svuotamento di una cassetta intasata da parte di una persona che, evidentemente scocciata dalla mole ingestibile di insulse cartacce, ha lasciato cadere tutto nella pozzanghera sottostante che si era formata con la pioggia. Quante volte invece avete attivato il tergicristallo facendo volare via, vostro malgrado, due, tre anche quattro volantini inseriti sul parabrezza? Se si vietasse il volantinaggio a tappeto quotidiano oltre a risparmiare milioni di alberi potremmo avere una città più decorosa e pulita. Tanto le offerte si vedono al supermercato e quando andate direttamente al centro commerciale o sul sito internet di interesse.
Questa abolizione del volantino nell’era del digitale, potrebbe andare di pari passo con la risoluzione tempestiva, da parte del nuovo Sindaco, del grave problema dell’abbandono dei rifiuti urbani sulle strade, aree verdi e sui viali di Fregene.Speriamo che spontaneamente, chi non l’ha ancora fatto, decida di mettersi in regola al più presto con la raccolta differenziata e la smetta di lasciare pattume per strada perché potrebbero iniziare a partire le prime segnalazioni alle autorità competenti da parte di cittadini esasperati di trovarsi sacchetti di zozzura indifferenziata davanti ai cancelli.

IL COMITATO FUORIPISTA ha depositato UN “ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA” in difesa del diritto fondamentale alla salute che verrebbe messa a serio rischio, per I residenti a Maccarese e Fregene, a causa del raddoppio dell’aeroporto Leonardo da Vinci.
il giorno 3 dicembre 2011 il Comitato FuoriPista ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia, competente per il territorio di Fiumicino, per chiedere l’applicazione ed il rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di tutela dell’ambiente dall’inquinamento acustico prodotto del sistema infrastrutturale dell’aeroporto di Fiumicino.Dopo anni di invocazioni, richieste, manifestazioni cadute sempre nella più totale indifferenza, ai cittadini residenti nel territorio circostante il “Leonardo Da Vinci”, riuniti nel Comitato FuoriPista, non è rimasta altra alternativa che rivolgersi alla Magistratura chiedendo in particolare:
1) l’avvio di forme attive di prevenzione e riduzione degli effetti nocivi dell’esposizione al rumore ambientale della popolazione;
2) l'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore e della riduzione dell'inquinamento acustico;
3) il risanamento acustico complessivo del sistema infrastrutturale dell’aeroporto di Fiumicino a tutela di tutta la popolazione esposta.

Assordante ed ingiustificabile il comportamento delle Istituzioni deputate alla tutela della salute Pubblica, a partire dal Sindaco del Comune di Fiumicino, che nel tempo hanno completamento ignorato gli allarmi ripetutamente lanciati dal Comitato nonché i dati emersi nell’intorno di altri aeroporti italiani tutti di dimensioni significativamente inferiori a quelle di Fiumicino.
Il comitato Fuoripista, dopo tanto disinteresse delle Istituzioni pubbliche locali, rilancia con un’esposto deirettamente alla Procura della Repubblica e conclude:
“Dopo le prime allarmanti misurazioni, chiediamo il ripristino della legalità a tutela della salute pubblica”
http://comitatofuoripista.blogspot.com/

18 ettari di macchia mediterranea, la così detta “Lente” tra via La Plaia e via Gabicce a Mare nelle mani delle società del gruppo Federici, Ares 2002 e Imbcap Spa, dovrebbero essere spazzate via(dopo il salvataggio di qualche singola pianta censita dalla “delibera salvapiante” ma non dell’ intero ecosistema, una fetta di microambiente in tutta la sua delicata complessità) per realizzare un devastante progetto di 60 mila mc, quello del “Lungomare Centro” di Fregene. L’amministrazione comunale attraverso l’assessore all’ambiente Pasquale Proietti ci comunica che in questo modo, secondo loro si dovrebbe salvaguardare quel tratto di costa ad alta valenza ambientale. Insomma si vorrebbe far passare una nuova colata di cemento sul lungomare, sotto le mentite spoglie di un progetto pilota di censimento delle essenze arboree da tutelare, per poi distruggerle in seconda battuta dopo aver fatto tabula rasa dell’humus circostante a cui sono legate indissolubilmente.

Il COMITATO FUORIPISTA
CONTRO L’AMPLIAMENTO dell’AEROPORTO di FIUMICINO
Con lo scopo di salvaguardare il territorio dall’ampliamento dell’ Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, si è costituito il COMITATO FUORIPISTA.
Il COMITATO si oppone all’ampliamento dell’Aeroporto e alla relativa costruzione della 4° pista e della nuova aerostazione, opere che se realizzate distruggerebbero circa 1500 ettari di riserva del Litorale Romano con il conseguente esproprio di numerose abitazioni ed aziende agricole.

Il suddetto comitato ha inviato agli organi competenti osservzioni sul Piano Territoriale
Paesisistico Regionale che riportiamo qui di seguito
I sottoscritti cittadini residenti nel comune di Fiumicino, fondatori del “COMITATO FUORIPISTA” ed in fase di registrazione, con la presente avanzano osservazioni relative al Piano Territoriale Paesistico Regionale di cui alle Delibere di Giunta Regionale n.556 del 25 luglio 2007 e n.1025 del 21 dicembre 2007.
Tenuto conto che con Decreto del Ministro dell’Ambiente del 29 marzo 1996, è stata istituita la riserva del “Litorale Romano” e le relative misure di salvaguardia;
Rilevato che il territorio su cui si effettuano le osservazioni è integralmente ricadente, come da Art.2 del citato Decreto, in “area tipo 1 e area tipo 2;
Constatato che il territorio circostante e ricompresso fra le piste 16 e 34, è classificato “zona 2” della riserva del “Litorale Romano” di cui al già citato Decreto del Ministero dell’Ambiente;
Chiedono che detto territorio, come meglio indicato in cartografia allegata, venga classificato come “Bene A4” in ottemperanza alle disposizioni “dell’Art.20 Beni A4: Parchi e Riserve esistenti” della Delibera di Giunta Regionale 30 luglio 1999, n.4472, anzichè “Bene B2-1”, come attualmente previsto.
comitatofuoripista@gmail.com
http://comitatofuoripista.blogspot.com/
tel: 3395683549
Fregene, giugno 2008. Area sottoposta a sequestro dal corpo forestale dello stato di Civitavecchia
La zona sequestrata in questione, pare per improvvisa moria di lecci, si trova su viale Castellammare fra via La Playa e via Mondello. Quest’area, come altre del resto a Fregene, è scarsamente protetta essendo le recinzioni nella gran parte dei casi vecchie, spesso rotte e comunque inefficaci per bloccare l’ingresso ai malintenzionati. Qualche telecamera di sorveglianza potrebbe servire da deterrente. Non sappiamo se è questo è un caso di moria naturale (le indagini lo appureranno) ma a volte per rendere edificabili aree protette si trovano i più svariati escamotage per distruggere la vegetazione, un metodo fra i più usati è l’incendio doloso. Altre tecniche utilizzate dai pirati ecologici sono ad esempio versare benzina o erbicidi ogni tanto sulle radici delle piante per farle morire, in genere un mese è sufficiente.

Savefregene, dopo le segnalazioni ricevute su incendi sviluppatisi nell’ ultima area di macchia mediterranea rimasta ,è andata a vedere come questa zona sia protetta dalla nostra amministrazione. Ci dispiace rilevare che la macchia è lasciata all’incuria più totale: qualcuno va a scaricare i calcinacci


Fregene Aprile 2008. Su Viale Viareggio ci starebbe bene un percorso ciclo-pedonale. ma no! invece si vogliono costruire altre case! ma a chi serviranno tutte queste case se poi mancano le infrastrutture per far vivere decentemente le persone. L’importante sembra far felici e ricchi i costruttori e chi da loro i permessi per fare tutto cio’. il resto non conta. Ecco una bimba che si riposa, dopo un giro in bicicletta, vicino ad una delle tante aiuole di fregene piene di rifiuti ! bello spettacolo!
Che educazione potranno avere i bambini sul decoro e la pulizia di una cittadina se quando escono di casa incontrano mucchi di rifiuti che nessuno si cura di rimuovere da anni.

