E’ di questi giorni l’allarme lanciato dal COMITATO RIFIUTI ZERO di Fiumicino riguardo al possibile aumento della nuova TARES di circa il 30%.
Questo allarme spaventa ovviamente tutti gli onesti contribuenti che pagano da anni la vecchia TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani). Questa tassa è purtroppo lievitata negli ultimi anni grazie alle multe che ci ha comminato ogni anno la comunità europea per non aver avviato a suo tempo la differenziata e grazie, ora che è stata avviata, anche al fatto che un corposo esercito di gente non solo non l’ha mai pagata in passato ma non ha alcuna intenzione di pagarla oggi (parliamo per noi, nel comune di Fiumicino, le tasse ricadono ovviamente su tutto il Comune). Ciò crea un duplice danno a chi paga la Tarsu. Più tasse per gli onesti e deturpamento dell’ambiente. Ci auguriamo che ci sia una sollevazione popolare fra i contribuenti della Tares. Il Sindaco Montino non potrà permettersi di aumentare la nuova Tares fino a che non troverà il modo di far emergere gli evasori o stanarli e far pagare la TARES equamente a tutti, proprio tutti gli abitanti del comune di Fiumicino.

NO alla TARSU + 30% solo per i soliti cittadini contribuenti “noti”!!!

Cari amici ricordate la lotta che venne fatta per far rimuore i cartelloni abusivi enormi che deturpavano Fregene, solo qualche tempo fa?
Ebbene è cresciuto un mostro enorme nella piazzetta del Roxy Bar, piazzato proprio a lato strada. E’ tutto transennato e spero che l’Amministrazione se ne sia già accorta e si stia apprestando a rimuoverlo.
Complimenti per chi ha portato a termine questa bell’impresa, l’impatto visivo è un pugno in un’occhio terribile per viale Viareggio e per la piazzetta!!! Toglietelo subito. Bisogna comminare una multa per pubblicita abusiva e occupazione indebita di suolo pubblico. Non si può abbassare la guardia un attimo…e i cartelloni nascono come funghi. In un momento in cui si cerca di perseguire il decoro urbano a 360°, questo orrendo cartellone non deve passare inosservato. Segnaliamo e continuiamo a segnalare ai Vigili di Fiumicino. Grazie

Italia 31/12/2010 “Ri-scoppia la guerra dei rifiuti”, ovvero prosegue indisturbata l’annosa emergenza rifiuti, mai risolta da nessun governo. Il nuovo anno finisce e inizierà con l’emergenza rifiuti. La Campania ha vissuto e vive ormai in emergenza rifiuti da sempre. Tutti quelli che vanno al governo hanno nei loro programmi elettorali, fra i cavalli di battaglia “la risoluzione dell’emergenza rifiuti in Campania”. Puntualmente tutti I presidenti del consiglio anche Berlusconi, che aveva detto sarebbe stata la sua priorità di governo, ha subito una vistosa debacle, da segnare in rosso sul suo curriculum di premier. Dopo tanti proclami, i fatti e le azioni risolutorie sembrano allontanarsi, anzichè avvicinarsi. E’ dovuto intervenire l’esercito. Ovviamente solidarietà vorrebbe, quest’anno si festeggia il 150° anniversario dell’Unità d’italia ( il 17 marzo 2011), che altre regioni aiutassero la Campania a smaltire i suoi rifiuti, invece sono arrivati diversi no, da tante regioni tutte impegnate a gestire le numerose emergenze rifiuti, piccole o grandi, diffuse su tutto il territorio nazionale. No dal Piemonte ad esempio e anche dal Lazio che stanno tentando di azzerare le proprie discariche. Il Lazio poi sembra ancora distante da questo obiettivo. La Regione ha chiesto alle discariche di Latina (gestite dalle società Indeco ed Ecoambiente presso il sito di Borgo Montello), la possibilità di conferire trenta tonnellate al giorno di materiale proveniente dalla Campania.

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La foto scattata all’inizio di viale Castellammare davanti al centro Tim mostra la presenza di ben quattro cartelloni per la fermata dei bus, in neanche 30 metri di strada. Ce ne sono meno a New York, la città più trafficata del mondo. E’ ridicolo, possibile che questi cartelli abusivi, piazzati nottetempo solo per trasformarsi in appiccica pubblicità abusiva, non vengano rimossi ? E se abusivi non sono chi è quel genio in comune che ha approvato la loro fitta distribuzione in barba all’inquinamento visivo invasivo? Anzichè vedere i pini secolari della pineta, ci obbligano a vederla attraverso arredi urbani verticali che invadono il campo visivo ingiustificatamente. E’ una violenza, è un’abuso verso i cittadini e il territorio, chiunque sia stato a sistemarli lì deve pagare i danni e rimuoverli celermente a sue spese. Tempo fa i consiglieri avevano promesso il loro impegno per svolgere questo compito....Sono ancora lì. Solo chiacchere e scarsa dedizione alla cittadina.

Vi ricordate i prefabbricati dove andavano a scuola i bambini delle elementari fino a pochi anni fa? Sono stati in parte riutilizzati per scopi utili e di interesse sociale, vedi centro anziani e sede della protezione civile ma un’altra parte è stata smantellata e i resti giacciono in brutta mostra lì ormai da anni.

Questi container che sarebbero potuti essere impiegati in mille modi si è invece pensato di raderli al suolo. A parte lo spreco di beni pagati dalla pubblica collettività si evince la lentezza disarmante della nostra amministrazione nel condurre a termine quasi tutte le operazioni di ordine e decoro della cittadina. Si è scelta la distruzione di ambienti utili al sociale, però almeno portate via quelle pannellature e i detriti in un centro idoneo per il corretto smaltimento dei materiali, cari amministratori! Recuperate almeno sul fronte delll’immagine ambientale e paesaggistica: piantate qualche albero al loro posto, fate un giardinetto per gli anziani, giochi per bambini o lasciate spazio alla protezione civile!

Questo problema è molto sentito dai cittadini e villeggianti ma purtroppo sembra che nessuno riesca a fare breccia nell' amministrazione affinchè si faccia carico di quest'urgenza e ne discuta, per la risoluzione con la potente assobalnearia di Fregene. La giunta ignora volutamente da anni questo argomento che, seppure di non facile soluzione, deve essere affrontato. Anche le spiagge libere si adeguano (in negativo) e creano barriere visive inopportune che risultano assolutamente ingiustificate quando di spiaggia libera si tratta. Esempio la spiaggia libera hang-loose ,l'unico posto dove fino all'anno scorso era possibile vedere il mare, quest'anno offre un panorama marino indecente. Che triste spettacolo, invece delle onde del mare passando si vedono solo reti e brandelli di logori teli verdi sventolare!Alcuni proprietari di stabilimenti all'inizio della stagione estiva hanno sistemato il decoro nella parte esterna e frontale della loro attività , hanno tolto cartacce , immondizia ed hanno curato la bellissima vegetazione selvatica che cresce spontaneamente ai lati del proprio ingresso. Gesto lodevole che dovrebbe essere imitato anche da chi del senso della bellezza estetica o della cura del particolare non sembra valutarne l'importanza. Altri (alcuni devoluti a gestione tipo dopolavoro aziendale-statale )ignorano completamente le regole del decoro cittadino e pensano solo alla zona interna lato spiaggia, quello che c'è fuori del cancello non sembra riguardarli, sebbene i clienti che hanno gettato carta e bottiglie per terra a volte siano andati , magari proprio lì, nel loro stabilimento. Ai cittadini, dunque, sul lungomare resta come souvenir solo l'immondizia di turisti incivili e il polverone dello smog e della ghiaia bianca (sparsa, non si sa per quale oscuro motivo, dalla nostra amministrazione ) da respirare.


Giorgio Bocca con il suo ormai famoso e provocatorio titolo del libro “Napoli siamo noi” ha richiamato l’attenzione su uno stereotipo molto radicato nelle menti degli italiani (e nel mondo) e che in alcuni casi non ha più ragione di esistere perchè Fregene/Napoli sono molte città e cittadine italiane (potremmo fare molti esempi).
Fregene/Napoli è ovunque e molti forse non si sono ancora accorti che è proprio qui sotto casa e ci viviamo dentro da diversi anni, decenni ,una vita.
Proprio per questa ragione fa ridere sentir dire da qualcuno per strada “guarda sembra di stare a Napoli!” con aria schifata come se non volesse ammettere a se stesso di vivere a Fregene/Napoli.

In effetti girando per i cumuli di immondizia di Fregene ci si rende conto che noi siamo la versione molto ridotta, grazie alla minore densità abitativa, di Napoli.
La nostra immondizia per strada non ha la stessa risonanza internazionale solo perchè noi non abbiamo il milione e passa di abitanti che ha Napoli altrimenti saremmo nelle stesse condizioni di degrado perchè anche qui c’è il grave problema ,mai risolto, della mala-gestione rifiuti (come a Napoli vera).
Un saggio di Fregene/Napoli amplificata ce l’abbiamo in estate quando la popolazione raddoppia ma i cassonetti son sempre gli stessi di numero alcuni dei quali distrutti o inutilizzati (quelli nuovi su viale Castellammare ).
La gente per quanto s’ impegni ( alcuni raccolgono anche i rifiuti e le cacche di cane lasciati in giro da qualche maleducato cronico che dovrebbe ricevere ammende...se esistessero i vigili ...ma ...chi li ha visti?) non sa e non può fare il miracolo di far entrare l’immondizia in un bidone stracolmo e anche la discarica è chiusa proprio il sabato e la domenica quando tutti potano le piante e decidono di buttare i mobili vecchi... e allora!?
Allora, dopo aver riconosciuto e accettato la nostra identità misconosciuta e aver ammesso a noi stessi di essere fregenati/napoletani e di vivere a Fregene/Napoli, ci chiediamo: “ cosa si può fare per cambiare “ ?
Ci pensiamo e ripensiamo ma non troviamo risposte certe, univoche.
Si, ci diciamo che noi... sì magari certo ...potremmo cambiare, impegnarci (anche sotto minaccia di sanzioni) migliorare...ma la politica?...e allora qui ci areniamo fra mille dubbi e perplessità e pensiamo che nulla cambierà mai...
Si potrebbe partire tutti da una riflessione critica (senza giocare però allo scarico di responsabilità personale) sulle parole dello scrittore G. Bocca tratte da un’intervista:
“La malattia più grave di Napoli (Napoli/Fregene n.d.r.) non è la camorra, ma come in tutto il sud, il centro e il Nord è l’immoralità e la vigliaccheria della politica che cerca il consenso costi quel che costi, che fa finta di non vedere”.
A questo punto potremmo continuare il nostro gioco di parafrasi dicendo : “Ma la politica siamo noi”! e allora... dove finiremmo?
A voi la risposta e la scelta fra impegno e disimpegno civico-politico.
Questo è l’ingresso di Fregene sud.

I cartelli per le vendite degli appartamenti invece sono splendidi e lucenti in bella vista.
A fregene fioriscono solo cartelloni pubblicitari! Lanciamo una proposta: perchè con le multe per i cartelloni pubblicitari abusivi il Comune non finanzia l’aquisto di almeno 2 cartelloni di media grandezza da posizionare ai due ingressi di fregene con una piantina e informazioni utili ai turisti e di altri 2 dove poter affigere annunci di pubblico interesse,ordinanze ecc. da collocare in luoghi centrali ?
Osservate qui sotto come in un'altra città italiana è stato risolto il problema: sembra
un' impresa difficile ? Costosa ? mah..



Parallelamente dovrebbe esserci un’opera di repressione di questi comportamenti. Per i recidivi colti in fragranza di reato dovrebbe essere istituita una pena, lo svolgimento di” lavori ambientalmente utili”, per il recupero di comportamenti di approccio positivo verso la natura e la sua difesa.Ci sono dei fondi da stanziare per un progetto di questo tipo? Lamentarsi non basta e non è servito a molto sino ad ora. Bisognerebbe cambiare metodo attivando una sinergia di forze fra cittadini e amministrazione.
