Primo piano è il focus tra il serio e il faceto su fatti, situazioni ,contesti di varia natura che hanno stimolato la nostra osservazione critica del territorio. Se sarà il caso, per la gravità di fatti o progetti che mettano a repentaglio risorse ambientali naturali/paesaggistiche o storico/culturali fondamentali per il nostro territorio, potremo ospitare in tempo reale informazioni, aggiornamenti e appelli di mobilitazione rivolti alla cittadinanza da parte di singoli, associazioni ecc..Nel qual caso ci porremo da tramite sempre ricordando che SaveFregene rifiuta strumentalizzazioni politiche e di qualsiasi altra natura e si pone con un’identità autonoma che persegue esclusivamente scopi di tutela ambientale a qualsiasi titolo e qualità della vita. Anche tu puoi mandarci commenti, articoli e/o foto” simboliche” per te emblematiche e significative che hanno risvegliato la tua sensibilità civica o che hanno solleticato un sano impeto di difesa ambientale con eventuali proposte.
SaveFregene, salva il tuo ambiente.


Fregene 08/03/2015: “Sogno o son desto”?
Domenica passeggiando in bicicletta sulla nuova bella ciclabile sul lungomare molti cittadini han potuto vedere anche la nuova “folle viabilità” disegnata per gli automobilisti, costipata da un lato appunto dalla pista e dall’altro da una nuova rete metallica posta, pare, dai Federici.
Sembra che una parte dell’area di macchia mediterranea denominata “Lente”, quella fra via Viserba fino almeno al Coco Loco, a ridosso della nuova pista ciclabile, sia di proprietà di questa immobiliare che ha deciso improvvisamente di alzare una palizzata metallica allucinante per evidenziare un “off limit”.
Una violenza che ricade su tutti gli automobilisti costretti a sfiorarsi quasi in un gioco di roulette russa.
“Ce la farò o non ce la farò oggi a salvare la fiancata dell’auto?”: penserà chi passa in quel tratto di strada incrociando un’altra macchina.
Se questa bizzarra delimitazione è lecita, quali mente eccelse riunite avranno partorito questo “fantozziano” progressivo restringimento della carreggiata, fino a degradarla al rango di mulattiera asfaltata.
Quali ragionamenti, se si vogliono definire tali, hanno condotto a questa nefasta decisione, sotto l’influsso di quale stato alterato di coscienza, che ha portato a dimenticare o ignora il codice della strada, si è giunti a ciò?
Qualche metro per la strada lo si poteva lasciare e che diamine, prima di mettere quei pali.
Se anche l’area fosse di proprietà della Federici, è ridicolo lasciare questo minimo spazio per il passaggio delle auto è più sicuro chiudere del tutto la viabilità.
Ma la carreggiata non ha delle misure standard di sicurezza da rispettare?
L’Amministrazione intervenga prima che ci sia qualche incidente di cui qualcuno dovrà rispondere.
Sorgono inoltre altre domande spontanee.
Perché l’immobiliare in questione si è mossa in questo modo “aggressivo” sul territorio in sprezzo della minima sicurezza stradale?
Diteci che stiamo sognando e che la ciclabile non è stata merce di scambio fra l’Amministrazione e l’immobiliare per rendere poi edificabile la macchia mediterranea della zona “della Lente”.
Speriamo che il risveglio dopo il sogno realizzato della ciclabile, desiderata da anni, non sia un “incubo di cubature in cemento”… a ridosso del mare!

Fregene 18/02/2015- IL LUPO E CAPPUCCETTO ROSSO

Un incredibile numero di cani con o senza collare girano completamente abbandonati per le strade di Fregene.
Siamo nell'ordine di almeno 15 cani liberi/abbandonati/randagi che sono stati visti aggirarsi in diverse zone della cittadina.
Quasi tutte le mattine, da almeno tre mesi, ci sono un gruppetto di simil-cocker rossi che sfrecciano a tutta velocità davanti a casa mia, nessun padrone mai visto all’orizzonte, ci riferiscono.
In seguito durante la mattinata i suddetti cani, a volte passando, si vedono stazionare fuori sul marciapiedi di fronte ad una casa, non dentro il giardino come ci si aspetterebbe, inoltre si fanno minacciosi, abbaiando forte, se passa qualcuno.
Un giorno si è temuto aggredissero una persona che transitava tranquillamente in bicicletta in Viale Nettuno.
Di pomeriggio, credo più di due mesi fa, è stata vista una cagnetta piccolissima libera, senza guinzaglio, correva affannosamente verso il boschetto in zona via Cesenatico. Aveva le mammelle gonfie di latte quindi presumibilmente poteva avere una cucciolata da qualche parte.
Sono veramente tanti, di taglie diverse i cani “non accompagnati”, ogni giorno ne spunta qualcuno nuovo. Questo fenomeno era scomparso da diversi anni a Fregene, adesso ritorna.
Ma quello che più ha dato da pensare è un simil-lupo che gira solo soletto proprio da alcuni giorni molto vicino alla scuola S.Giusto.
Questo "simil-lupo" l'altro pomeriggio annusava un cancello dove risiede, almeno così pare, la sua "fidanzata prigioniera", c'era anche un altro pretendente, un cane nero tassativamente solo, ma con il collare.
Speriamo di non dover rispolverare la favola del lupo e Cappuccetto rosso...da raccontare ai figlioli già grandicelli che vanno a scuola da soli, a piedi o in bici.
A parte le battute sarebbe necessario che l'Amministrazione, insieme alla ASL, contrastasse con più grinta il fenomeno del randagismo  poichè questa situazione, qualora ignorata, potrebbe col tempo degenerare in un'emergenza in tutto il Comune di Fiumicino. D'altro canto si dovrebbe enfatizzare un maggior controllo dei padroni sui propri animali, nel senso di custodirli meglio con più attenzione.
Fra poco con la primavera gireranno molte persone e bambini per le strade e nessuno vorrebbe assistere ad aggressioni da parte di cani incustoditi e/o cresciuti selvatici nelle zone boschive.

Fregene 26 dicembre 2013. La ciclabile “nasce”e “cresce”!

Qualcosa si è mosso finalmente sul lungomare di Fregene!
Due immagini simbolo segnano la svolta nel 2013 rispetto ad un decennio di immobilismo sul fronte piste ciclabili.
La ciclabile scomparsa nel maggio 2011, per far posto alla speculazione edilizia sul lungomare, e, finalmente nel novembre 2013, l’inizio della realizzazione di una ciclabile “seria” che interesserà tutto il lungomare di Fregene, senza toccare “la macchia mediterannea”.
Dopo anni di cecità amministrativa rispetto all’ argomento “mobilità sostenibile a Fregene”, e chiacchiere fumose volte a non incidere seriamente sulla “bruttura estetica del nostro lungomare” e sulla sua vivibilità da parte dei residenti, l’attuale amministrazione si dimostra invece sensibile con azioni concrete ad un cambio di marcia eco-sostenibile.


La ciclabile percorrerà tutto il lungomare ed è inserita in un progetto più ampio di restyling del lungomare, appunto. Le peculiarità principali saranno: un marciapiede rialzato davanti agli stabilimenti balneari, vicino alle recinzioni, un marciapiede largo 5,5 metri, la cui prima parte di 2 metri, sarà riservata alla passeggiata pedonale, un cordolo e una colorazione dell'asfalto diversa la separeranno dalla pista ciclabile che sarà larga 2,5 metri, infine, la parte più esterna sarà ampia un metro e diventerà un'aiuola verde con impianto di irrigazione interrato. Da questo marciapiede inizierà la nuova carreggiata ampia 7 metri, poi tra la strada e la macchia mediterranea, verranno creati nuovi parcheggi e rinnovata la pubblica illuminazione.

Fregene 4 febbraio 2013
II° CARNEVALE DI FREGENE “edizione 2013”
Cari amici ciclo-amatori, come state? In attesa delle ciclabili siete  tutti invitati a pedalare liberamente sulle strade di fregene, vietate alle macchine, per lo svolgimento della seconda edizione del Carnevale di Fregene in bicicletta vestendo la vostra bicicletta con qualche scherzoso e fantasioso addobbo!!!
La novità è che il Carnevale di Fregene quest'anno sarà assolutamente Ecologico, banditi inquinanti carri a benzina, saranno ammesse solo biciclette, risciò, tandem, biciclette a triciclo, cicli d'epoca. Il Carnevale di Fregene si svolgerà il 10 febbraio. Si parte alle ore 14 dalla piazzetta fra via Marotta e via Porto Maurizio. Il corteo di biciclette si snoderà poi su viale Castellammare, dove ci saranno spettacoli di artisti di strada, e terminerà infine sul piazzale a mare di Fregene con altre performances di intrattenimento. Questo è un link per avere maggiori dettagli e reperire info telefoniche:
http://www.fregeneonline.com/Ultime/carnevale-delle-biciclette-su-viale-castellammare.html.
Vi aspettiamo numerosi e bici-muniti!!!


Fregene 14 febbraio 2012 - La Proloco di Fregene e Maccarese ha organizzato il primo carnevale in bicicletta.
Le biciclette potranno invadare a piacimento il piazzale a mare e parte del lungomare di Fregene.
Si parte dal piazzale di Fregene alle 14.30 domenica 19 Febbraio.
Siete tutti invitati a partecipare …vestendo la vostra bicicletta con qualche scherzoso addobbo.

Le idee possono essere tante!
Si parte da simpatici animali come ad esempio pesciolini, applicati con la sagoma del muso che riveste il manubrio e la coda che segue nella parte finale della bici, più adatti ai bambini fino ad arrivare a veri e propri allestimenti burloni su risciò come quello che appare in foto !
Ognuno si può sbizzarrire con qualsiasi tematica di natura floro-faunistica, ecologico-naturalistica o economico-politica o a libera fantasia…..
E’ carnevale ogni scherzo vale!







Fregene 13 dicembre 2011
IL COMITATO FUORIPISTA ha depositato UN “ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA” in difesa del diritto fondamentale alla salute che verrebbe messa a serio rischio, per I residenti a Maccarese e Fregene, a causa del raddoppio dell’aeroporto Leonardo da Vinci.

il giorno 3 dicembre 2011 il Comitato FuoriPista ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia, competente per il territorio di Fiumicino, per chiedere l’applicazione ed il rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di tutela dell’ambiente dall’inquinamento acustico prodotto del sistema infrastrutturale dell’aeroporto di Fiumicino.Dopo anni di invocazioni, richieste, manifestazioni cadute sempre nella più totale indifferenza, ai cittadini residenti nel territorio circostante il “Leonardo Da Vinci”, riuniti nel Comitato FuoriPista, non è rimasta altra alternativa che rivolgersi alla Magistratura chiedendo in particolare:
1) l’avvio di forme attive di prevenzione e riduzione degli effetti nocivi dell’esposizione al rumore ambientale della popolazione;
2) l'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore e della riduzione dell'inquinamento acustico;
3) il risanamento acustico complessivo del sistema infrastrutturale dell’aeroporto di Fiumicino a tutela di tutta la popolazione esposta.

Assordante ed ingiustificabile il comportamento delle Istituzioni deputate alla tutela della salute Pubblica, a partire dal Sindaco del Comune di Fiumicino, che nel tempo hanno completamento ignorato gli allarmi ripetutamente lanciati dal Comitato nonché i dati emersi nell’intorno di altri aeroporti italiani tutti di dimensioni significativamente inferiori a quelle di Fiumicino.
Il comitato Fuoripista, dopo tanto disinteresse delle Istituzioni pubbliche locali, rilancia con un’esposto deirettamente alla Procura della Repubblica e conclude:
“Dopo le prime allarmanti misurazioni, chiediamo il ripristino della legalità a tutela della salute pubblica”
http://comitatofuoripista.blogspot.com/



Fregene 30 maggio 2011 - Ciclabili sì o Ciclabili no? 
Da una parte la Giunta di Fiumicino, nella persona dell’Assessore Percoco, appoggia il progetto della Litoranea Ciclabile da Passosuro fino a Torvaianica e dall’altra sempre la stessa Giunta, nella persona dell’Assessore alle infrastrutture, edilizia e viabilità A. Prete non ha ancora battuto ciglio per la cancellazione di un tratto di pista ciclabile sul lungomare di Fregene, avvenuta pochi giorni fa.
Ci viene da domandare ma la Giunta è al corrente di ciò che avviene sulle strade di Fregene? Sa o ignora che la Ciclabile è scomparsa, sacrificata per una staccionata di mattoni che invade la carreggiata stradale? La Polizia Municipale sa? Qual è l'input della Giunta? Controllo territoriale o laissez faire?
Il Comitato petizione piste Ciclabili a Fregene segnala i fatti recenti contrastanti fra loro: 
1) Incontro avvenuto all'Assessorato Ambiente di Fiumicino, convenuti Provincia di roma e gruppi sostenitori delle piste ciclabili 
http://www.fregeneonline.com/Altre-Notizie/ciclabili-litoranea-da-passoscuro-a-torvaianica.html
2) Lettera, video e foto che denunciano pubblicamente la sparizione di un tratto di ciclabile già esistente sul lungomare di Fregene     ( dallo stabilimento Riviera fino a V. Cattolica). Video e foto della cancellazione pista e segnaletica ciclabile.
VEDI VIDEO



Sabato 12 febbraio 2011 Il Comitato FuoriPISTA presenta la Petizione Popolare alla Polverini

Il 9 febbraio, in occasione della conferenza stampa organizzata da tutti i Gruppi della minoranza presenti nel Consiglio regionale del Lazio per illustrare le ragioni alla base delle forti perplessità rispetto al progetto di raddoppio dell'aeroporto internazionale di Fiumicino,
il Comitato FuoriPISTA ha consegnato alla Presidenza della Regione le 2.500 firme raccolte a tutela della salute pubblica contro l'inquinamento acustico prodotto già oggi dal aeroporto Leonardo Da Vinci.

Il monitoraggio acustico effettuato nelle zone abitate e limitrofe all'aeroporto Leonardo da Vinci in collaborazione con Legambiente (cfr.
www.comitatofuoripista.it/documentivari/comunicatoLegambiente.pdf ) ha infatti documentato una situazione insostenibile: in tutti i siti monitorati risulta che i limiti al rumore previsti per i centri abitati vengono continuamente superati, molto spesso con emissioni in decibel doppie rispetto ai limiti consentiti.

Prospettare un raddoppio dell'aeroporto è del tutto insensato, non solo perchè non appare necessario in base ai dati attuali e alle proiezioni di traffico future, ma anche perchè fuorilegge rispetto alla normativa vigente sui limiti d'inquinamento, perchè nocivo per la salute pubblica e per l'ambiente circostante, perchè motivato esclusivamente da un fine speculatorio contro ogni forma d'interesse collettivo.

Oltre 2.500 cittadini, attraverso la petizione, si rivolgono alla Regione Lazio per:
- individuare e condividere un'unica metodologia a livello regionale per la realizzazione della mappatura acustica delle principali infrastrutture regionali (assi stradali, ferroviari, aeroporti) propedeutica alla predisposizione dei piani d'azione ed alle successive verifiche quinquennali sulla base dei requisiti minimi conformi al D.Lgs. 194/2005;
- procedere al reperimento dei dati ed alla elaborazione delle mappe acustiche e mappe acustiche strategiche, alla individuazione delle regole tecniche per la formulazione dei piani d'azione, alla pianificazione strategica preliminare ed alla predisposizione del piano d'azione per l'agglomerato urbano circostante l'aeroporto di Fiumicino;
- redigere il piano d'azione strategico dell'aeroporto Fiumicino, per il risanamento acustico complessivo del sistema infrastrutturale, volto a impostare le scelte strategiche relative alle tipologie di soluzioni da adottare, la progettazione di livello almeno preliminare di tutti gli interventi previsti nel periodo di vigenza del piano ed una prima definizione delle priorità di intervento e dei relativi impegni di spesa.

Questo prevede la legge. Resteranno solo parole su un foglio di carta?!
Dopo la minoranza, anche la maggioranza e la Presidenza della Regione troveranno il coraggio per mettersi al fianco dei cittadini, non solo del Comune di Fiumicino ma dell'intera Regione Lazio ?!

La Conferenza stampa si è tenuta alle ore 11 nella Sala Nuova del Consiglio regionale in via della Pisana  1301.

Comitato FuoriPISTA
"Più efficiente non più grande"




Roma 20-10-2010 - Lutto per l'ambiente
Aiuto!!! Roberto Carlino, alias “immobildream non vende sogni ma solide realtà” è diventato presidente della commissione ambiente Lazio. Quest’incubo degli ambientalisti in questo modo è diventato purtroppo una solida realtà. Dopo questo shock, savefregene, sito ambientalista, in segno di lutto ambientale, non ha più pubblicato fino ad oggi. In questi mesi  abbiamo tentato di

rielaborare questo fatto terribile. Si sta preparando ovunque, in termini politici, il terreno, con gli uomini giusti al posto giusto, per favorire l’avvento di sfaceli ambientali di grande portata. Vogliamo parlare dell’intenzione di distruggere maccarese e fregene con il progetto del mega ampliamento dell’aeroporto, ad esempio? O vogliamo soffermarci sui nuovi progetti di urbanizzazione di maccarese o ancora, chi salvera la nostra macchia mediterranea a fregene se alla presidenza della commissione ambiente c’è uno che vede ovunque solo mattoni e aree verdi da riempire di cemento?.Celentano cantava…”là dove c’era l’erba adesso c’è una città” con carlino c’è da pensare che questo ritornello ritornerà in voga! Non si può dare nessuna chance nel settore ambiente a costruttori che per più di metà della loro vita non hanno fatto altro che  tirare su palazzi, ma dove finiremo…così non va!
La favoletta che si racconta che lui si impegnerà per l’ambiente non regge assolutamente ! Sarebbe come affidare ad un lupo delle pecorelle.
Il lupo non può cambiare la sua natura ferina né carlino può fare a meno di edificare. Sarebbe contro la sua natura e soprattutto i suoi interessi.
Basta farsi un giro verso Roma e si vede il faccione di Carlini svettare su tutti i più brutti palazzoni diin costruzione!!
Questo oltre ad essere indice di megalomania  significa che il lupo ha cambiato il pelo ma non il vizio

Molti sono I commenti negativi per questa nomina in regione. Uno da Repubblica. L'effetto della presenza UDC nella giunta regionale inizia subito a vedersi chiaramente nel Piano Casa, che prevederà:
• la possibilità di costruire sui terreni agricoli;(vedi terreni Maccarese n.d.r.)
• l'eliminazione dell'adeguamento antisismico, che -nella situazione in cui proseguono le scosse sismiche nel vicino Abruzzo- appare decisione quanto meno miope !
la possibilità di attuare aumenti di cubatura addirittura nei centro storici, "con piani di recupero e con il coinvolgimento di tutti, a partire dalla Sovrintendenze", che sappiamo bene oggi in quali condizioni di ristrettezze e condizionamenti operativi lavorino;




Maccarese 14 ottobre 2010
UNITED COLORS OF FIUMICINO  (fonte, Territori)
Leggi l'articolo sull'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino
L’assurdo raddoppio dell’aeroporto di Roma fiumicino conviene solo ai Benetton e costa più del ponte di Messina, la denuncia dei cittadini di FUORIPISTA ...leggi l'articolo



Fregene 17-07-2010 - La kashba.
A volte passaggiando per viale Castellammare, anche nella parte che è stata rimessa a nuovo, ci si imbatte in cattive e vecchie abitudini, dure a morire. I marciapiedi nuovi di uso pubblico, riservati al passeggio delle persone, in alcuni casi sono invasi da merci esposte in mostra, così non si riesce a passare, per non parlare del decoro urbano. Fregene può anche essere oggetto di migliorie però se non si controllano e si scoraggiano alcuni comportamenti, con inviti dei vigili urbani, non si riuscità a recuperare un’immagine di stile della località. Ma i vigili dove sono?


Fregene 6 maggio 2010 - Addio vento nei capelli
Oggi 6 maggio 2010 è passata in senato la legge che impone l’obbligo ai quattordicenni di indossare il caschetto in bicicletta e in contemporanea la legge che consente l’innalzamento a 150 km orari la velocità in autostrada. Addio vento nei capelli e sensazione di libertà. A diciotto anni anni i nostri ragazzi, dopo aver indossato il caschetto e sentito il peso dei vincoli a tutela della loro integrità fisica, potranno finalmente andare veloci e premere il piede sull’accelleratore...



Fregene 8/02/2010 - La pineta irraggiungibile...
La pineta è sorvegliata speciale dietro le sbarre, da diversi mesi ormai, in seguito ad ordinanza del Sindaco. Lo scopo è la messa in sicurezza e la salvaguardia delle culture arboree. I cittadini si domandano sempre più spesso quando sarà possibile entrare di nuovo nella pineta monumentale, adesso sotto chiave.....



Roma, 4 febbraio - Il nuovo porto turistico di Fiumicino sara' pronto in 60 mesi e le opere a mare saranno realizzate nel giro di 40 mesi. Lo ha reso noto Francesco Bellavista Caltagirone, presidente dell''Acqua Pia Antica Marcia', nel corso della cerimonia per la posa della prima pietra. Il presidente dell'Acqua Pia Antica Marcia, gruppo che realizzera' il nuovo complesso, ha sottolineato il sostegno ricevuto dal governo e dagli enti locali: Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Fiumicino. E lo stesso Caltagirone ha rivolto un particolare ringraziamento agli istituti di credito che hanno sostenuto il progetto e, in particolare, a BancaIntesa e a Unicredit.   Il nuovo complesso e' destinato a diventare il piu' grande porto turistico d'Europa. L'opera comprende 4 darsene principali, 1.445 posti barca, piu' altri 200 per la 'darsena della salute'. E' poi previsto un cantiere nautico di 10mila metri quadri con una darsena di 80 posti barca. Il nuovo porto avra' 3.400 posti auto e 460 box, due yacht club, un albergo con spa e centro congressi. Sono poi previsti edifici ad uso direzionale, commerciale, residenziale, foresteria e suites. Il tutto circondato da 80mila metri quadri di aree verdi. Nel progetto e' anche previsto il restauro dell'antico faro e la realizzazione di una torre di controllo e di una chiesa. La nuova struttura si rivolge ad un target di imbarcazioni medio-grandi: dei 1.445 posti barca previsti, piu' di 400 saranno destinati ad imbarcazioni di oltre 18 metri.   Rilevante l'impegno sul fronte ambientale. I comparti residenziali verranno costruiti con tecnologie a basso impatto ambientale, con materiali rinnovabili e sistemi impiantistici a risparmio energetico. In particolare, verranno utilizzati impianti fotovoltaici con l'obiettivo di realizzare una strutytura autosufficiente, a ridotto consumo energetico. Le residenze del porto verranno dotate di sistemi informatizzati per gestire i processi di impiego energetico, per diminuire gli sprechi e sfruttare al massimo le risorse offerte dall'ambiente. (AGI) Lda/Mom


Fregene 8 febbraio 2010
Il “porto della concordia” o della discordia?
Legambiente protesta: NO al nuovo porto di Fiumicino alla foce del tevere, zona a rischio idrogeologico.
Legambiente ha partecipato giovedì 4 febbraio alla protesta dei cittadini in occasione della posa della prima pietra della mastodontica struttura, prevista su un’area a rischio idrogeologico molto elevato. La contrarietà alla realizzazione del mostro di cemento viene espressa dal presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, con diverse motivazioni, noi citiamo un passo saliente in cui ha dichiarato: “Ma quale porto ecocompatibile, il porto di Fiumicino è un'opera che cementificherebbe una splendida area, aumentando il rischio idrogeologico della Capitale stessa, come abbiamo capito bene negli ultimi due autunni, quando guardavamo tutti con preoccupazione alla possibilità di fuoriuscita delle acque dalla foce, per evitare l’esondazione. Un nuovo porto situato a soli 200 metri dal porto di Roma ad Ostia, che già dispone di 794 posti ormeggio, dagli 8 ai 53 metri. Va comunque affrontato in modo più generale il piano porti, che rappresenterebbe  una nuova assurda cementificazione. Un impatto ambientale che va assolutamente sventato anche per il futuro, non solo a causa del cemento, ma anche per il concreto e serio rischio che rappresenterebbe per l’apporto di sabbia alle spiagge".

Legambiente ha partecipato giovedì 4 febbraio alla protesta dei cittadini in occasione della posa della prima pietra della mastodontica struttura, prevista su un’area a rischio idrogeologico molto elevato. Legambiente rilancia la sua contrarietà alla struttura che dovrebbe sorgere sulla riva destra del fiume ad opera del gruppo “acqua pia antica marcia” il cui presidente è Bellavista Caltagirone. I Caltagirone nota famiglia di costruttori che, guarda caso si aggiudicano sempre i più grandi appalti della regione Lazio. “Acqua marcia” poi suona come un sinistro presagio per il mare e non depone, almeno nell’immaginario, a favore di chi promette di costruire un porto di tali dimensioni senza stravolgere l’ambiente. Savefregene vuole ricordare che questi grandi costruttori hanno nel loro “ BOOK” di presentazione, progetti devastanti con zero integrazione ambientale e speculazione edilizia alle stelle (esempi: le costruzioni di quartieri aberranti sulla Colombo, e del nuovo quartiere delle Vignole a Fiumicino). Il più grande porto turistico del Lazio nonché d’Europa oltre ad essere problematico per gli equilibri ambientali è previsto su un’area a rischio idrogeologico molto elevato come sostiene appunto Legambiente che ha appoggiato la protesta spontanea dei cittadini in occasione della posa della prima pietra. I manifestanti si sono serviti di questa vetrina con le istituzioni per mettere il focus sulle problematiche del comune come la sicurezza con slogan del tipo "voi le scorte noi i ladri dietro le porte" a sottolineare che esistono "settanta poliziotti per settantamila abitanti su un territorio di 220 chilometri quadrati” e i cittadini subiscono da parte delle istituzioni atti incomprensibili come la chiusura di posti di polizia dello Stato sul territorio, indispensabili per contrastare la malvivenza locale (vedi chiusura del posto di polizia di Fregene). Molti cartelli del tipo “no al porto”, “giù le mani da Fiumicino” rilevavano inoltre la paura e il sospetto per la possibilità, piuttosto concreta di alimentare un ulteriore deturpamento della costa dopo quello già subita dalla speculazione edilizia residenziale. Prima del porto, il territorio, oltre alla sicurezza, rivendica l’urgenza di bisogni primari quali: infrastrutture, trasporti e strade progetti da sviluppare nell’ottica di una reale sostenibilità ambientale. All’inaugurazione erano presenti le due candidate rivali alle regionali Bonino e Polverini le quali purtroppo entrambe appoggiano il progetto. Mentre la Bonino promette almeno che vigilerà su legalità e rispetto della normativa ambientale ( per quanto possa valere una così generica affermazione di intenti) la seconda ha fin da subito mostrato cieca adesione al devastante progetto senza se e senza ma. Ricordiamo infine che già la scorsa estate, nel corso della Goletta Verde, l’associazione ambientalista Legambiente aveva assegnato la “Bandiera Nera” all’azienda responsabile del progetto del “porto della Concordia”, la Società I.P. (Iniziative Portuali) .
Anche il nome del porto, che lasciava intravvedere aspettative beneaugurali da parte di chi l’ha scelto, promette invece al contrario conflitti e discordia da subito, già dalla posa della prima pietra. (savefregene riproduzione vietata)




Fregene 2-10-2009 Piste ciclabili con gli incentivi del Ministero dell’ambiente
Incentivare la Mobilità sostenibile, attraverso sgravi sull’aquisto da parte di privati di veicoli ecologici (12,8 milioni di euro) è la proposta del Ministero dell’Ambiente, d’intesa con Regioni e Comuni, http://www.incentivibiciclette.minambiente.it/Default.aspx , ma non solo questo.
Promuovere la realizzazione di piste ciclabili, che favoriscano scambi intermodali di mezzi (bici+treno), infra/interterritoriali nel comune (ad esempio, da noi: Fiumicino, Focene, Fregene, Maccarese), parcheggi di biciclette e altri servizi di bike sharing, sono progetti che, laddove sono rimasti dormienti, finalmente possono avere altre chanches per uscire dai cassetti e diventare obiettivi reali da perseguire, grazie a impegni programmatici nazionali sostenuti dal Ministero dell’Ambiente con cospicui finanziamenti ad hoc, circa 24 milioni di euro.
Si intende insomma ridurre l’inquinamento atmosferico che ormai attanaglia non solo le grandi città ma anche comuni come quello di Fiumicino, anche per la presenza di un grande aereoporto internazionale (in via di ampliamento nei prossimi anni).
Da molti comuni è pervenuta allo Stato una forte richiesta di cofinanziamento per la promozione dell’uso della bicicletta al punto da richiedere circa 44 km. di piste ciclabili, per un investimento di circa 18 milioni di euro.
A Fregene, dopo molte petizioni, l’ultima nel 2006 (
http://www.afregene.it/petizionepopolare.html) , è nato un movimento trasversale di persone che richiedono la realizzazione di piste ciclabili.
Per favorire lo sviluppo di una cultura eco-sostenibile nelle giovani generazioni, anche il consiglio d’Istituto del plesso scolastico S. Giusto/Albertini si è dichiarato disposto a sostenere la “mobilità dolce”. Sono già due i progetti di piste ciclabili presentati al Sindaco e all’Assessorato all’ambiente. Il primo progetto consentirebbe, da un lato, di unire la Scuola S.Giusto/Albertini al WWF e, dall’altro, si riallaccerebbe alla pista ciclabile già esistente di Maccarese, passando per la scuola Marchiafava, fino alla Stazione dei treni (progetto Ing.Guidi). Il secondo progetto è fondato sull’idea di realizzare una rete di circuiti ciclabili protetti per ragazzi, anziani e persone che si muovono fra la scuola, palestra, chiesa, centro anziani, polisportiva e mercato in un’ area ad alta circolazione di due ruote (progetto Arch. Lozzano, Rotundi).
Le idee non mancano e se ne potrebbero trovare altre interessandoci anche, ad esempio, del settore lungomare dove attualmente esiste solo un residuo sbiadito di un pericoloso e improbabile percorso ciclabile. Sproniamo le Istituzioni locali a dedicarsi fin da ora alla mobilità sostenibile mettendo in bilancio immediatamente fondi da destinare ad un progetto articolato di piste ciclabili sul territorio, ora che un alto patrocinio viene anche dal Ministero dell’ambiente con fondi speciali appositamente dedicati.

Silvana Lovera comitato petizione piste ciclabili
Laura Marchetti membro del consiglio d’Istituto S. Giusto





Fregene 15/09/2009 - "Storie di questo mondo.
” La vera storia della volta in cui la Fiumicino servizi sostituì un paio di bidoni per rifiuti rotti”.
E venne il giorno in cui la Fiumicino servizi, nota ditta appaltatrice della “raccolta rifiuti” a Fregene, si sveglio dal torpore e dal letargo durato circa 15 anni. Tutti ne parlarono di “QUELLA VOLTA”: siti on-line del comune, quotidiani e giornali locali.
La Fiumicino (dis) servizi si ricordò improvvisamente, si riebbe dalla lunga amnesia che l’aveva portata a scordare la sua mission sociale: tenere pulite dai rifiuti le cittadine del comune di Fiumicino e tenere in ordine l’arredo urbano (cassonetti) preposto al conferimento dei medesimi.
E così in un’impeto d’amore per Fregene che, si era resa conto di aver trascurato così a lungo, cercò di recuperare il tempo perduto.
Tentò in vari modi, con scarsi risultati: già l’anno scorso era stato avvistato un macchinario per la raccolta di carte e bottiglie su viale Viareggio ma poi la macchina sparì e tutte le cartacce e i rifiuti rimasero e rimangono tutt’ora a bordo strada da anni ( proponiamo di fare la prova del carbonio radioattivo, alcuni risalgono forse al paleolitico). Poi per dare, solo l’idea, che esistesse qualcuno che puliva a Fregene, il camion raccolta rifiuti passava davanti alla scuola, quando i genitori aspettavano i figli all’orario d’uscita, creando puntualmente ingorghi giganteschi con gli altri mega_bus super inquinanti per il trasporto bimbi (servizio gestito dal comune di Fiumicino).Si cercò poi di valorizzare Fregene con un progetto di bidoni per rifiuti, a scomparsa, posizionati su viale Castellammare, ma purtroppo i soldi per comprare il camion speciale per la raccolta si erano dispersi, non si sa come non si sa dove, che peccato.
Ma “QUELLA VOLTA” fu bellissimo, per Fregene, quando arrivò un vecchio camion con in bella vista i due bidoni semi_nuovi da sostituire.
Tutta viale Castellammare si bloccò per l’evento, letteralmente.
Erano circa le 11 di mattina sul finire di agosto quando si raggiunse l’apoteosi, una lunga fila di macchine assistette al posizionamento del bidone “cassonetto verde old style”sul viale.
Il camion venne posteggiato in mezzo alla strada senza frecce, due arzilli addetti, ormai prossimi alla pensione, giustamente orgogliosi, dopo tanti anni di inattività, di dare lustro con questo atto alla Fiumicino Servizi, scaricarono uno dei due bidoni con la dovuta lentezza, per enfatizzare l’avvenimento sorprendente per la cittadina che non ne vedeva uno uguale da anni.
Molti clacson suonarono per la festa e per la gioia molti avrebbero anche voluto applaudire, infondo arrivare in ritardo al lavoro quel giorno non aveva importanza, dopo aver assistito a quel fatto raro.
Tutti quelli che erano lì avrebbero potuto dire con una punta d’ orgoglio a figli, amici e conoscenti: “ IO C’ERO”.




Savefregene a più di un’anno dalla nascita...
Fregene fatta a pezzi ...si completerà mai in un puzzle armonico?
A più di un’anno dalla nascita di savefregene oggi abbiamo deciso di fare una specie di resoconto, in alcuni casi documentato con foto delle cose che sono rimaste negative per Fregene e, purtroppo, invariate o in via di peggioramento (distruzione goccia a goccia della macchia mediterranea). Questo per sottolineare lo scorrere del tempo che, in alcuni casi e da molti anni ormai, non ha portato cambiamenti sostanziali che abbiano avuto un reale concreto impatto positivo sulla qualità di vita o il grado di benessere dei cittadini. Se alcune cause di primaria rilevanza possono essere imputate a scelte ammistrative comunali di gestione del territorio sbagliate e/o con una vision di cortissimo respiro e/o con vistosi limiti, in altri casi sembra invece emergere sia una sorta di difficoltà da parte dei cittadini e loro associazioni civiche a sentirsi comunità (tutti impegnati a difendere il proprio peculiare), sia una certa resistenza da parte dei gestori delle varie attività commerciali sul territorio, ad assumere una cultura di gruppo solidale.

  

  
regalo bidone                           la ciclabile: la corsia giusta ? vedere il mare ? un sogno..    

A volte infatti i meri interessi corporativi, vuoi della balnearia piuttosto che dell’associazione commercianti o altre rappresentative, sembrano soffocare la cittadina dentro logiche economiche settoriali parziali, ormai stantie, che dovrebbero essere scardinate per consentire di progettare, con uno sguardo d’insieme sinergico, il benessere totale della cittadina. Il punto critico è focalizzarsi proprio sulla necessità di cambiare alcuni comportamenti negativi stereotipati a vari livelli, riflettendo sul dato che alcuni di essi sono frutto di una mentalità a volte superata. Cambiare il territorio, vorremmo chiarire che non significa incentivare il cementificio, forse l’unica attività che non risente della crisi e che ha un grafico dei profitti in impennata con voli pindarici(anche in vista della presunta distruzione della macchia mediterranea sul lungomare). La cittadinanza non riesce ad avere neanche la promessa scritta dell’edificazione di un’ intero lungomare ecologico, ma forse solo di un pezzo di esso che sarà in versione assolutamente “non ecologica”.

    
Piccoli grandi mostri crescono. Sì, crescono aumma aumma, sembrerebbe di nascosto... non sono stati abbattuti nonostante tutto come mai...


Alcuni hanno detto:” meglio salvare la macchia, allora, piuttosto che avere un solo pezzetto di lungomare!”, altri si sono detti invece contenti: “almeno ne avremo un pezzo”. E’ sempre un “do ut des”, peccato che quello che ci viene dato in cambio è veramente spesso insufficiente e inadeguato a fare un salto di qualità nella vivibilità strutturale e infrastrutturale del territorio. Il rischio del fare le cose a pezzi inoltre può implicare che queste non vengano terminate nemmeno nell’arco di anni luce, ad esempio, i pali della luce enel ancora da sostituire e quelli vecchi da rimuovere. La mentalità del fare le cose a spezzatino (come, per esempio, i marciapiedi su viale Castellammare) sembra che qui sia nata dalla necessità di doversi accontentare e di tentare di difendere un minimo l’autostima di noi cittadini dalla frustrazione di dover interloquire con amministrazioni sorde e distanti.
         Allora ecco il refrain qui molto in auge... “ vabbè dai, meglio poco che niente”, oppure... “gli altri prima però in 10 anni non avevano fatto niente, questi almeno... hanno fatto 2 marciapiedi e mezzo” ecc... Sembra infatti che l’esecutivo in carica elargisca ogni tanto qualcosa e si auguri poi che il cittadino si dimentichi di altre richieste rilevanti per la cittadina che o non vengono considerate o non vengono portate a termine o altro. Intanto il tempo passa e i bambini crescono...con questa mentalità dell’accontentarsi e, con gli stessi refrain nel DNA, sono cresciute già alcune generazioni.Con il metodo del fare un pezzo ogni tanto inoltre i cittadini si tengono allenati ad elemosinare sempre qualcosa: un pezzo di marciapiede, una o due strade senza buche e pulite, una pista ciclabile (che, se mai ne verrà fatta una seria, non quella che scompare ogni anno, vedrete...sarà anch’essa con un progetto a pezzi), una pineta con cestini adeguati ( che non cadano a pezzi dopo qualche mese di uso) e non potesse in definitiva contare sul semplice agire etico, sul fare bene in modo duraturo, lungimirante e con il fine del benessere delle generazioni attuali e future. Chissà se si diventerà mai cittadini ed amministratori così maturi da farlo?
Savefregene si augura appunto che questi punti: “il fare bene prospettico”, “l’agire etico e la trasparenza” diventino assi portanti su cui strutturare obiettivi condivisi e di crescita sostenibile. Il prossimo appuntamento di resoconto annuale vorremmo finalmente che fosse l’ occasione per mostrare ben altre foto e commenti.

Per ogni manifestazione, evento,casa da vendere, annuncio anche di nulla utilità sociale si usano i tronchi dei nostri alberi o pali o altro.A questo primo errore si aggiunge poi il secondo cioè finiti gli eventi, sffittatate le case o altro NESSUNO si preoccupa di andare a staccarli i cartelli Siccome spesso ci sono i numeri di telefono qui sopr,a i vigili potrebbero chiamare i soggetti interessati e invitarli con le buone o con le cattive a esimersi da questo “attacca attacca selvaggio e a rimuovere i suddetti.

Roberto Carlini dell'immobildream era in lista con l’UDC per andare al parlamento europeo. Forse, tra le altre cose, voleva esportare il suo personale sogno di cementificare l’Europa e la sua cartellonistica da assalto. Beh non ha avuto successo questo metodo. Le foreste incontaminate dell’Europa potranno dormire sonni tranquilli...

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Fregene 29 maggio 2009 - Il Sindaco scende in campo per il fischio d’inizio della “partita dell’amicizia”.
Domenica 31 maggio alle h. 11 verrà disputata al campo della polisportiva di Fregene una partita di raccolta fondi beneficenza ,pro- materiali didattici, in favore del plesso scolastico “S. Giusto/ Albertini”.
Si fronteggieranno: da una parte alcuni rappresentanti ( scelti fra assessori e consiglieri) del comune di Fiumicino e dall’altra ci saranno invece rappresentanti dell’associazione giardinieri di Fregene. Alle 9.30 giocherà la categoria pulcini. Fra il primo e secondo tempo interverrà l’associazione musicale”l’insieme armonico”. Lo scenario sportivo sarà l’occasione in cui i cittadini e gli amministratori si potranno incontrare su un terreno comune e con un fine condiviso: un impegno di sostegno alle strutture scolastiche della cittadina nell’ottica dell’ ampliamento dei fondi disponibili. Questo per garantire e ove fosse possibile migliorare gli strumenti a disposizione per una sempre più accurata formazione dei nostri ragazzi. Loro sono il nostro futuro, vogliamo e dobbiamo sostenerli.


Fregene marzo 2009
Abbiamo visto che i cavi aerei dell’enel non sono più un’eccezione ma stanno diventando un’abitudine. Chissà forse questo è un nuovo progetto pilota nazionale di restyling urbano, per avvicinarci ai centri ad elevato e innovativo sviluppo urbano...Battute a parte è necessario che quest’abitudine venga abbandonata presto per motivi di sicurezza, il rischio di caduta per pioggia o vento è elevatissimo oltre ad un’effetto estetico veramente pessimo...


Fregene marzo 2009 - Il belvedere
Veduta sul lungomare di Fregene. Eppure a volte ritornano... il muro di Berlino era stato abbattuto... ma è riapparso da noi.





Fregene 21 marzo 2009 - Turista per caso...Benvenuto a Fregene...
Vorremmo riportare il colpo d’occhio che offre la nostra splendida pineta monumentale, quale biglietto da visita, all’incauto turista che dovesse avvicendarsi in questi luoghi.
Dopo essere entrato dall’ingresso di Fregene nord, potrebbe subire il primo shock...
Dov’è la palma maestosa, uno dei simboli di Fregene? Divorata dal punteruolo rosso, L’amministrazione, anzichè pensare di ripiantarne una al suo posto ha subito provveduto, con una celerità sorprendente,(che vorremmo venisse applicata anche nel chiudere le buche/voragini che ci sono
sulle nostre strade) di cementificare il luogo dove la poverina aveva trascorso tanti anni ammirata e in ottima salute, neanche una piccola lapide...solo cemento. Capiamo bene quanto alcuni simboli significativi, dopo la loro perdita,(vedi villa Fellini, rasa al suolo) siano impossibili da recuperare ma con una palma avevamo osato sperare in una sostituzione...Simbolo di rinascita della località? Beh ,forse non se la sono sentita al Comune di Fiumicino di avviare questo processo di cambiamento di stereotipi (di incuria e disinteresse cronico).ormai così ben radicati nelle menti dei cittadini e che li hanno indotti vieppiù ad una sorta di impotenza appresa nella relazione con le Istituzioni.
Proseguendo su viale della pineta andando verso il mare, appena il Nostro arriverà alla simil- rotonda/labirinto dove rimarrà sicuramente imbottigliato nel traffico estivo(grazie al progetto,purtroppo approvato, di un genio incompreso) potrà a lungo ammirare attraverso le reti, in bella vista sul lato sinistro, anzichè il panorama della pineta: cavi neri, tubi resti di blocchi edilizi enormi, cianfrusaglie di ogni genere, spazzatura che da anni viene parcheggiata in quel luogo durante i vari work in progress dei costruttori (prima lì si voleva fare un posteggio ...).Giustamente la nostra amministrazion, per rara coerenza gestionale e con forte determinazione, vuole dare al nostro incauto turista un’avvertimento di ciò che troverà sul lungomare e mostrare, in maniera simbolica con intento premonitore, il giusto polso della situazione di chi, senz’ombra di dubbio, comanda a Fregene da qualche anno : il
cemento e la sciatteria ! Infatti sul lungomare per l’ennesimo anno consecutivo verrà accolto da cantieri, posteggio selvaggio, manto stradale inesistente e dissestato, nessuno spazio per passeggiare o andare in bicicletta con i bambini in sicurezza, spazzatura e tanta polvere e smog. Noi cittadini abbiamo tentato senza riuscirci a capire il perchè di questo scenario desolante, senza riuscirci) perchè dovrebbe farlo un turista? Altro che curare il verde, il paesaggio, piste ciclabili o ripiantare alberi (passati forse a miglior vita, vista l’incuria e l’indifferenza del genere umano) queste cose,stanti i fatti, rappresentano da anni ormai incalcolabili pura utopia.
Il fattore etico della politica, purtroppo stenta ad avere una collocazione nell’economia della cittadina. Partono solo i grandi progetti( vedi interporto) per favorire i grandi interessi dei costruttori (come a Fregene,la Federici immobiliare).Ma senza infrastrutture minime essenziali o strutture sociali a basso impatto ambientale, la tutela dell’ambiente ci avviamo a diventare una cittadina senza storia e senza fururo.


Fregene 4 agosto 2008
Percorso ciclabile riverniciato ma sempre pericoloso.
Savefregene ha fatto una ricerca per capire in che tipo di categoria rientri il percorso ciclabile lungo circa 300 mt. delineato dalla nostra amministrazione sul lungomare. .Dal dettaglio costi (riferito ad un Km) riportato in basso deve essere decurtato:
1) il manto stradale non è stato rifatto (se non un piccolo tratto)
2) non ci sono semafori
3) non ci sono paracarri nè dissuasori zincati
4) non ci sono impianti di illuminazione dedicati
ed altri particolari (leggi sotto).
La pista ciclabile (che in realtà non potrebbe essere definita tale mancando molti dettagli basilari e vincolanti) è del tipo “ SICUREZZA NULLA”.
Di questo savefregene si è accorta subito infatti ,non essendoci paracarri nè dissuasori,
ci siamo trovati spesso ,durante le nostre passeggiate,a dover fare cenni disperati ad automobilisti distratti che non avendo visto il cartello di pista ciclabile(peraltro uno è stato messo sotto la palma vicino al Riviera e non si vede) che si dirigevano in frontale verso di noi. La domenica poi la pseudo- pista ciclabile diventa un posteggio perchè tantissimi turisti d’assalto la ignorano volutamente.





3 luglio 2008 Chi l'ha visto ?
Lo pseudo-percorso ciclabile lungo 200 mt circa, delimitato in fretta e furia un’anno fa circa all’altezza dello stabilimento Coquì, è scomparso improvvisamente sotto gli occhi di tutti.
Chi l’ha visto è pregato di segnalarlo alla Giunta in carica la quale è pregata ,se lo dovesse trovare, di rimetterlo al suo posto usando non più l’inchiostro simpatico e, per renderlo visibile anche agli occhi degli automobilisti, di usare opportune segnaletiche, e blocchi per la circolazione delle vetture, onde evitare spiacevoli incontri ravvicinati ai ciclisti che nell’incontro-scontro avrebbero la peggio!

Fregene 8 giugno 2008 Ecco i bidoni “ nuovi” (fra un po' saranno vecchi senza aver mai raccolto un solo grammo di immondizia) che giacciono da circa un anno su viale Castellammare  avviluppati come un pacco regalo che però non si può scartare. Quì l'amministrazione ha superato se stessa si  è  talmente proiettata nel futuro che forse il camion "Speciale", di cui siamo tutti in trepida attesa e che dovrebbe passare per la raccolta,  non è ancora stato inventato! Chissà quando avremo l'onore di vedere il prototipo del mezzo circolare e se questi cassonetti a scomparsa funzioneranno davvero. (la foto è stata scatta nei primi mesi del 2007)


Fregene, luglio 2007
Ecco i pochi metri di percorso ciclabile che sono stati delimitati ,guarda caso proprio davanti alla macchia distrutta!cos’e’ una specie di contentino?
Sembra piuttosto una beffa! Su questa percorso oltretutto si rischia la vita. infatti non essendo segnalato da alcun cartello verticale, succede di continuo che i ciclisti si trovino di fronte un’auto. Se le cose non vengono fatte bene, meglio lasciar perdere! costava troppo un cartello? Oppure un blocco per impedire l’accesso alle vetture?

Guardate chi ha fatto un percorso ciclabile serio........
             



Il titolo del film di Faletti, pubblicizzato su viale Castellamare, per puro caso e suo malgrado, ha evocato nelle nostre menti altro cemento armato,quello che a Fregene in questi ultimi anni è diventato protagonista assoluto e che sta deturpando irrimediabilmente il nostro patrimonio naturalistico.


Purtroppo qualcuno usa lo spazio ciclo-pedonale per posteggiare le auto! I controlli da parte di chi di dovere lasciano a desiderare e così gli incivili,non sentendosi multati o richiamati, fanno i loro comodi.
Dobbiamo rilevare che questo comportamento è piuttosto diffuso specie nei week-end e denota un basso livello di educazionee civica e menefreghismo nei confronti delle regole del codice della strada e delle esigenze degli altri. Qualche controllo in più d’altra parte potrebbe scoraggiare questa barbara usanza.

Dopo che è stata distrutta l'ennesima area di macchia mediterranea sul lungomare, sono comparse scritte di protesta sui teloni e su muri, da parte di chi non ce la fa piu' a rimanere zitto di fronte ad un altro strazio ai danni della natura

C’è scritto:Caro sindaco Tagliapini fregenius, il festival delle intelligenze, non è il tuo festival