
Potrebbe essere impugnato dal Ministero dei Beni Ambientali e Culturali (Mibac) il PTPR approvato dal Consiglio Regionale del Lazio e che ha visto la luce da pochi giorni, dopo 20 anni di incubazione. Il Piano Paesaggistico approvato dalla Regione Lazio non contiene infatti le 445 situazioni critiche evidenziate dal Mibac e che la Regione ha deciso in maniera unilaterale, di ignorare, in barba all'articolo 135 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, senza un confronto costruttivo con il Ministero competente. E' parso grave che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che aveva sollevato obiezioni su diverse criticità esistenti, segnalate dalle soprintendenze ad esempio dal Direttore generale per l'archeologia o da altre realtà portatrici di interessi sul territorio come il nostro COMITATO FUORIPISTA, proprio qui a Fregene/Maccarese, non abbia ricevuto la giusta considerazione.
Il COMITATO FUORIPISTA lamenta come non sia stato possibile affrontare le problematiche emerse nel corso delle Audizioni promosse dal Presidente della Commissione Urbanistica regionale, a cui anche il Comitato FuoriPista ha partecipato dando suggerimenti e scrivendo emendamenti puntuali” http://www.regione.lazio.it/rl_urbanistica/?vw=tavole_ptpr&tav=c
L’emendamento più significato per la tutela del territorio, che il Comitato ha scritto e messo a disposizione di tutti i Consiglieri della Commissione Urbanistica, è stato quello finalizzato a tutelare i centri di bonifica e i casali che vi insistono e che ricadono nella ampia zona dove è previsto il raddoppio dell’aeroporto e la realizzazione di infrastrutture stradali, raccordi autostradali e svincoli ferroviari.
La tutela contenuta nel Ptpr al momento approvata in via definitiva include tutti i centri realizzati nel corso delle Bonifiche (Maccarese, Torre in Pietra e Palidoro) ad esclusione di quelli che sarebbero coinvolti dal Progetto di Raddoppio, nonostante siano stati tutti realizzati nello stesso periodo ed abbiano le medesime funzioni“, come a dire che lo scellerato progetto di ampliamento, non è affatto archiviato, come si pensava.
Nicola Zingaretti, commentando l’approvazione del Ptpr, parla di uno strumento fondamentale per garantire regole chiare nella gestione del territorio col quale si possono coniugare i due elementi fondamentali citati nell’articolo 9 della Costituzione: paesaggio e patrimonio“.Si potrebbe rispondere che il paesaggio e il patrimonio non vanno di pari passo se si intende favorire una nuova colata di cemento per una pista aeroportuale, sui terreni tutelati della riserva del litorale romano.
Esultano i balneari che con la destagionalizzazione avranno la possibilità di mantenere aperte le strutture d’inverno proponendo attività alternative a quelle di balneazione classica con la possibilità di investire nel miglioramento delle spiagge e dei servizi offerti.
Per quanto riguarda, invece, la rigenerazione urbana questa consentirà la conversione dei volumi attualmente inutilizzati in altra tipologia di strutture con la possibilità di garantire un’offerta turistica più moderna senza per questo dover impattare sull’ambiente con nuove costruzioni, si afferma. Noi speravamo si abbattessero cubature realizzate indebitamente sulla fascia costiera e non che venissero riconvertite inoltre ci si augura che le piccole cubature attuali non si trasformino in mega-alberghi o strutture urbane rigenerate ma non paesaggisticamente idonee o eco-sostenibili.
Mai più, quindi, colate di cemento sui nostri litorali” conclude Maurelli. Alcuni presupposti nell’approvazione di questo PTPR lasciano alquanto perplessi anche sul salvataggio delle zone di macchia residua fra via Gabicce mare e via la Playa proprio qui sul litorale di Fregene.

i cittadini a ridurre attivamente i rifiuti di natura organica (residui vegetali, frutta, verdura ecc.) attraverso la messa in atto di comportamenti virtuosi del singolo cittadino che vorrà aderire . Volete imparare ad usare la compostiera domestica e ridurre così la tarsu del 20%? Non mancate agli incontri che si terranno il 7 gennaio dalle 9 alle13 al mercato di Fiumicino, il 7 gennaio 14-18 PAM di Torrimpietra e l’8 gennaio 9-13 ad Aranova alla Conad. Affrettatevi dovrete consegnare il modulo per l’adesione al compostaggio domestico entro il 20 gennaio allegando foto e/o scontrino di acquisto della compostiera .

Ah sì, quasi ci dimenticavamo, pensando al lungomare orrendo che anche quest’estate abbiamo dovuto sorbirci, di darvi la bella notizia. Ricordate l’area sequestrata per la strana moria di lecci vicino alla stazione dei carabinieri? Ebbene, la Guardia forestale dello Stato ha obbligato i proprietari del terreno a ripiantumare le alberature, seguendo un protocollo estremamente vincolante e per ogni albero che dovesse morire durante la crescita dovranno farsi carico di ripiantumarne un’altro. L’area è strettamente sorvegliata e la soppravvivenza dei nuovi piccoli alberi è seguita dall’occhio vigile del Corpo forestale dello Stato.
E’ un risveglio, e’ un segno che ci lascia sperare qualcosa di buono almeno per la salvaguardia del patrimonio verde di Fregene includendo, in questa speranza che si faccia qualcosa anche per le zone rimaste di macchia mediterranea del lungomare, i terreni agricoli della Maccarese s.p.a., i pini della tenuta di via coccia di morto ( non trovate anche voi che stiano sparendo a vista d’occhio?, forse qualcuno nottetempo li abbatte...), tutte zone queste sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici della Riserva del Litorale Romano e che, nonostante questo, nei prossimi mesi rischieranno la loro stessa possibilità di esistere. La partita in gioco è durissima perchè ci sono in ballo affari milionari. Legambiente è già scesa in campo per contrastare, per via legale e con interrogazioni parlamentari, la speculazione che starebbe per compiersi ai danni del territorio e che porterebbe denaro sporco, proprio perchè frutto di loschi giri di vendite, viziate da conflitti di interesse, nelle tasche dei soliti noti, la famiglia già più ricca d’italia ( ma si sa, non basta mai... e pensare che loro veneti di umili origini, dovrebbero avere più rispetto di chi queste terre le ha bonificate). In compenso si creerebbero pochi nuovi posti di lavoro rispetto a quelli che si perderebbero perchè legati alle vocazioni agricolo- turistiche di Maccarese e diFregene. Un bilancio dunque negativo per le popolazioni locali che dovrebbero subire gravissime e inutili mutilazioni territoriali e stravolgimenti degli equilibri eco-sistemici, nell ’oasi protetta del WWF, ad esempio, vengono a nidificare molte specie di uccelli e ci vivono molti animali selvatici.
Quindi non solo flora e fauna a rischio ma chi vivrà più qui o verrà in vacanza in una località devastata dal rumore di aerei che decollano ad ogni ora del giorno e della notte e costretti a respirare aria inquinata dagli scarichi? Muoviamoci tutti, associazioni e cittadini appoggiamo ogni iniziativa che venga da chi ha veramente a cuore il benessere e la qualità della vita di questo territorio e della natura in genere non solo perchè ci vive ogni giorno. Legambiente ha già cominciato, appoggiamola oppure scriviamo, agiamo inventiamoci qualcosa noi, ogni contributo sarà utile. (savefregene diritti riservati)



Il progetto ECOSCHOOL portato avanti dal plesso scolastico S. Giusto, oltre a prosegui- con le più svariate attività didattiche e di laboratorio, utili a sensibilizzare i bambini verso il rispetto e la cura dell’ambiente in cui vivono, ha impegnato i bambini che si sono resi disponibili a raccogliere i tappi delle bottiglie usate sia in ambito domestico/familiare sia in ambiente scolastico, ad esempio, a mensa.
Oggi savefregene vuole chiarire pubblicamente, per un discorso di trasparenza e a sostegno di quei piccoli/grandi comportamenti “ecologici riciclatori, qual è il percorso che seguono questi piccoli tappi di plastica colorata dopo che vengono depositati nello scatolone posto all’ingresso della scuola.

I tappetti vengono trasportati allo scalo internazionale dell’aeroporto Leonardo Da Vinci dove, insieme ad altri tappi provenienti da altre realtà e svariate zone del nostro Comune, vengono depositati in un grande container metallico, in seguito verranno prelevati da una ditta specializzata che si occuperà di riciclarli in altri materiali di plastica.
I soldi ricavati dalla vendita saranno impiegati dall’”area solidarietà dell’Alitalia”, una onlus, promotrice di questo progetto, che si occupa di finanziare progetti nel sociale in molte parti del mondo.
Ed ecco allora che da un comportamento utile per il nostro ambiente e di contrasto all’inquinamento si vanno anche a sostenere progetti di solidarietà sociale verso bambini disagiati in altre parti del mondo.
Vuoi saperne di più sui progetti? vai su www.areasolidatietà.it

Di particolare interesse è la progettazione, nei pressi di Abu Dhabi,negli Emirati Arabi, della città di Masdar, che conterà esclusivamente sull'energia solare per il proprio fabbisogno energetico. Un recente sondaggio (2008) sostiene che sia la città più ricca del pianeta grazie all'enorme patrimonio petrolifero che possiede.Molte domande significative, a questo punto, potrebbero sorgere nelle nostre menti. Perchè uno degli Emirati arabi, fra i più ricchi detentori di riserve petrolifere al mondo, si sta dedicando allo sviluppo di fonti d’ energia alternativa pulita con almeno 30 o 40 anni di anticipo rispetto all’ ipotizzato prosciugamento dei pozzi petroliferi?


La chiamano «casa passiva», perché consumerà pochissima energia e produrrà non solo quella necessaria ai bisogni di chi la abita, ma anche un surplus che potrà essere rivenduto dai padroni di casa e usato, magari per pagare il mutuo. Non è un sogno, ma un progetto reale che è stato presentato già a maggio 2008 al termine del meeting «Uniamo le energie», mostra organizzata nell’ambito di Torino 2008 World Design Capital dedicata alla “Energia dell’architettura”, dal suo ideatore, l' architetto Mario Cucinella, dalla presidente Bresso e dal sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat. Proprio qui, in un’area prima occupata da un’industria dismessa, prenderanno forma le case ecologiche low cost, trenta alloggi ecosostenibil, immersi nel verde autonomi a livello energetico fatti di mattoni, vetri e pannelli solari.
Impiantistica fotovoltaica integrata architettonicamente, utilizzo di superfici captanti energia solare per i mesi invernali, circolazione interna dell’aria per quelli estivi, una piccola centrale eolica e si sfrutterà persino il calore delle acque di falda, queste sono alcune delle strategie in grado di trasformare l’edificio in una “macchina bioclimatica”.
Il contenimento dei costi di realizzazione è invece affidato all’impiego di prefabbricazione leggera e flessibile, nulla a che vedere con la vecchia idea di casa prefabbricata: elementi strutturali, apparati tecnici, attrezzature mobili come pareti e pannelli scorrevoli, smontabili, curvabili per la divisione interna degli alloggi; sistemi di chiusura o tamponamenti monoblocco fatti di componenti sostituibili che possano diversificare l’aspetto esterno, ma anche garantire un’estensione di quello interno (balconi, terrazzini, logge).Gli appartamenti saranno insomma “componibili ” e permetteranno la realizzazione di combinazioni spaziali che possano esprimere il desiderio di chi abita la casa e quindi di elaborare e costruire il proprio ambiente domestico.

Sarà una casa che si avvarrà di tutte le tecnologie disponibili per limitare i costi di costruzione. La Regione Piemonte interverrà con fondi e aiuti con «l' obiettivo di creare una filiera di progettazione di ecoedilizia da utilizzare anche per gli edifici pubblici e di diventare un "modello" da esportare in tutta Italia.Il progetto di casa a “0 consumi” low-cost rientra nei piani della Regione Piemonte per raggiungere l' indipendenza energetica entro il 2030. «Intendiamo sviluppare questa esperienza in tutti i nuovi edifici pubblici che saranno costruiti in Piemonte» ha concluso la presidente Bresso che ha anche annunciato l' intenzione di ricoprire di pannelli solari il tetto del terminal ferroviario delle merci a Orbassano e quello di varare nuove misure per favorire il risparmio e l' autoproduzione di energia anche nelle case «vecchie» da ristrutturare. Risulta sempre più essenziale minimizzare l’impatto sulle risorse naturali sia nella pianificazione urbanistica sia nella progettazione come anche nella scienza e tecnica delle costruzioni poichè questo settore è responsabile di una enorme produzione di rifiuti e di uno smisurato consumo non solo di territorio, ma anche di energia. Del resto non si può negare che l’architettura è una disciplina pervasiva che proietta i sui effetti su uno scenario vasto e complesso: modifica e determina i rapporti umani e sociali in termini positivi ma anche negativi; altera i paesaggi dandone vita ad altri; incide sugli aspetti economici di un territorio, li modifica, talvolta li potenzia ma talvolta li azzera. Poichè l’architettura attinge dalla scienza, dalla fisica dell’energia, alla matematica, alla geologia, allo studio dei materiali più vari è indispensabile avvalersi dei progressi ottenuti in questi settori per iniziare ad applicare concretamente quelli che possono permetterci il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Quest’anno Salvalarte, la storica campagna di LEGAMBIENTE, girerà l’Italia alla ricerca di tesori artistici da salvaguardare in treno + bicicletta. Legambiente, percorrendo l’Italia con mezzi ecologici, intende dare un segnale forte e richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità, ormai inderogabile di puntare verso uno sviluppo turistico eco-sostenibile. Si vuole dimostrare inoltre che l’Italia è ben servita dalle ferrovie e che in molte città esistono già tante piste ciclabili. E’ necessario comunque implementare i percorsi ciclabili in maniera più capillare sul territorio italiano alcune regioni risultano infatti fanalini di coda in questo settore. Oltre alle informazioni su alcuni oggetti d’arte da salvare dal degrado, potrete trovare, sulle schede visibili on-line, il richiamo ad un’emozione ad un “senso del luogo ed anche notizie pratiche su quanta CO2 si evita di diffondere nell’ambiente usando la cosiddetta “mobilità dolce”.
Parti con Salvalarte! Guarda le varie tappe del giro attraverso l’Italia sul sito
www.legambiente.eu/campagne/intro/salvalarte.php
L’associazione Italia Nostra, tramite il suo presidente Losavio, ha inviato un esposto al Ministro per i beni e le attività culturali per richiamare l’attenzione sulla distruzione del paesaggio e della macchia mediterranea a Fregene. La frase che Losavio ha pronunciato la dice lunga sullo stato delle cose in loco: “Sia fermata la completa distruzione di Fregene”!
Il vecchio PRG vietava l’edificabilità in zone ove si dovessero abbattere alberi o distruggere zone di macchia mediterranea.
Losavio spiega come sia stata violata sistematicamente questa regola e ci delucida su come si svolgono in genere i fatti: si recingono con lamiere metalliche le aree di macchia o boschive su cui si intende costruire poi si abbattono alcuni alberi per poter avere un po’ di spazio per fare uno scavo e infine si chiede la certificazione dei vigili urbani di fiumicino che è possibile edificare sull’area in questione. Noi cittadini ci eravamo già accorti e avevamo segnalato da tempo questo scandalo della vegetazione della macchia mediterranea che veniva portata via con i camion dai costruttori, pini abbattuti da ruspe e ulivi centenari trapiantati.

Losavio conclude con l’invito ad un’intervento d’urgenza del Ministero, richiamandosi ai vari codici dei beni culturali e del paesaggio, e la richiesta della correzione del vigente piano regolatore per evitare la “completa distruzione del litorale di Fregene”.
Lo sguardo della Procura di Civitavecchia non si è fatto attendere sembra che sia stato aperto un fascicolo e che siano scattati i primi controlli sul come vengono costantemente aggirati i vincoli sul paesaggio protetto e su chi ha chiuso un occhio ed ha consentito che tutto ciò avvenisse. I controlli nei cantieri e le indagini appureranno eventuali responsabilità penali.
Fregene 4 agosto 2008


Questo è, pertanto, il frutto del lavoro, dell’impegno e dell’entusiasmo dei bambini …vi preghiamo di apprezzarlo, rispettarlo e, perché no!, contribuirne alla cura!!!
Si ringrazia la fam. Paglialunga che, con la sensibilità che la contraddistingue, ha donato piante ed attrezzature varie per la realizzazione di questo progetto.


PROGETTO ECO-SCHOOL
Pubblichiamo alcune lettere tratte dal giornalino “L’Acchiappa-notizie” (marzo 2008) delle scuole S. Giusto e Marchiafava.
Anche quest’anno i bambini delle classi del II ciclo si sono impegnati nel” progetto eco-schools”
Per il riciclo e il riutilizzo di materiali di scarto, in primis carta e plastica,altrimenti inquinanti.
Noi bambini rappresentanti dell’eco-comitato di Fregene siamo stati convocati per una riunione al Comune di Fiumicino, insieme ai rappresentanti di altre scuole.L’assessore all’ambiente, Pasquale Proietti, ha parlato dei problemi dell’ambiente:ci sono pochi cassonetti per la raccolta differenziata; molte persone lasciano per strada mobili,divani,frigoriferi che invece devono essere
Portati all’isola verde, compresa l’erba tagliata dai giardini, si gettano nei fiumi carcasse d’ auto e bici che poi si ritrovano nel mare, si fa uso scorretto dell’acqua,lasciando i rubinetti aperti troppo a lungo.
Abbiamo discusso anche dell’inquinamento dell’aria e del disboscamento.
E’ stata una riunione interessante e utile per rafforzare ancora di più in noi comportamenti eco-sostenibili per la tutela dell’ambiente in cui viviamo.
Classe V C S. Giusto
Dall’anno scorso la classe IVC cerca di riciclare il più possibile carta e plastica. Quest’anno abbiamo iniziato a raccogliere le bottiglie a mensa. Due bambini ogni giorno le raccolgono in un sacco e quando è pieno, andiamo a svuotarlo nei cassonetti per la raccolta della plastica; per molti di noi è divertente schiacciare le bottiglie. Abbiamo anche riutilizzato le bottiglie per preparare il lavoro di Natale: il portacandele. Abbiamo tagliato il sopra della bottiglia, l’abbiamo dipinto e abbiamo messo sopra la porporina di vari colori.Infine abbiamo messo sopra la candela. CHE LAVORO BELLISSIMO!!!
Classe IV C S.Giusto
Quest’anno stiamo riciclando la carta e la plastica due materiali molto inquinanti. A Natale con la carta abbiamo preparato le decorazioni che hanno abbellito la nostra aula ed un piccolo presepe, mentre dalle bottiglie di plastica abbiamo ricavato le decorazioni per l’albero di Natale.
In questo momento stiamo lavorando, con la plastica e con la carta ,alla creazione di FREGENELANDIA, cioè la città di Fregene con i suoi punti di riferimento in piccolo.
Riciclare è molto importante, è un modo per non inquinare e tenere pulita la natura, evitando di buttare i rifiuti in mare, per la strada o nei giardini.
Riciclando i rifiuti s’ inquina molto meno l’ambiente.
SE TUTTE LE PERSONE RICICLASSERO AVREMMO UN PIANETA PULITO!!!
Classe IV A S: Giusto
Quest’anno la III A partecipa al progetto ECO_SCHOOL.
Riciclare è molto importante per non inquinare, non solo le nostre città, ma tutto il mondo.
Riciclare i rifiuti permette anche di realizzare tanti oggetti senza spendere troppi soldi.Noi quest’anno stiamo riciclando la plastica e la carta. Abbiamo ricavato, dalle bottiglie di plastica dell’acqua,decorazioni molto carine che abbiamo attaccato ai rami dell’albero di Natale. Con la carta invece stiamo ricreando, in piccolo, la città di Fregene: la chiesa , la scuola, le case.
E’ BELLO RICICLARE: C’E’ GENTE CHE GETTA LE COSE IN STRADA, NEI FIUMI O NEI MARI. BISOGNA INVECE AVERE Più RISPETTO PER L’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA.
Classe III A S. Giusto
